LA STORIA.
Le origini della città si perdono in lontananze remote e nei domini della leggenda. Il nome si incontra, le prime volte nel secolo VIII e ci appare insignito col titolo di ducato. Fu degli Esarchi; venne contesa dai Longobardi; passò a far parte del patrimonio di S. Pietro e ai Pontefici rimase sino al 1859. Conobbe presto l'autonomia comunale, e le sanguinose fazioni guelfe e ghibelline, finché dopo alterne vicende la Casa d'Este vi iniziò, prima signoria italiana, quel dominio che i Pontefici riconobbero investendo gli Estensi della carica di Vicari della Chiesa.

L'Umanesimo e la Rinascenza portano ben presto a Ferrara la loro luce e nella Università vi splende l'insegnamento di celeberrimi dotti - mentre i Principi accolgono con onore artisti e letterati. Coi Duchi Borso il Magnifico ed Ercole I, ma ancor più coi Duchi Alfonso I, Ercole II, Alfonso II, il Ducato di Ferrara assurge ad alla importanza politica; si stringono parentadi con pontefici, re, imperatori;

La Cattedrale di S. Giorgio.
La cattedrale.

la Corte sfoggia una magnificenza senza pari che ne accresce la rinomanza.

 


Primo esempio di rinnovamento urbanistico, quale oggi si intende, Ferrara sul finire del Quattrocento, auspice il duca Ercole raddoppia la sua estensione e vi si snodano lunghe, diritte, amplissime vie, che saranno cantate da poeti, primo esempio in europa, di signorile, ariosa, soleggiata città moderna, allietata dal verde dei giardini ducali e patrizi. Il Rinascimento è per Ferrara l'età della gloria più fulgida; vi sbocciano i poemi del Boiardo, dell'Ariosto, del Tasso; dalla Università si spande la fama di una insigne scuola di medicina coi sommi scienziati Mainardi, Brasavola e Canani.

Il Castello Estense.
Il Castello Estense.

Racchiusa ancora nell'ampia cerchia delle sue antiche mura che hanno il ragguardevole sviluppo di oltre 10 chilometri, percorsa da strade ampie e diritte, adorna di celebri monumenti, Ferrara si presenta con aspetto grandioso, signorile, artistico che rivela un passato di potenza e di fasto.

 


Il Campanile.
Il campanile.

Per il visitatore che viene colla ferrovia, percorso il breve viale CESARE BATTISTI, che si trova di fronte alla Stazione, è accolto dall'ampio rettilineo VIALE CAVOUR, che conduce al maestoso Castello Estense e al centro della Città; il Viale si allinea collo spazioso, diritto CORSO GIOVECCA.

 

Dal rettifilo formato da queste due arterie la città viene divisa quasi esattamente in due parti: a destra, cioè a sud, la parte medievale e a sinistra quella rinascimentale o Addizione Erculea, ampliamento voluto dal duca Ercole I d'Este, e pel quale la città raddoppiò la sua superficie (1492). Il CENTRO di Ferrara è dominato da due celebri monumenti, il Castello Estense e la Cattedrale. IL CASTELLO ESTENSE è uno dei più grandiosi capolavori dell'architettura militare del tardo medioevo.

torna a FERRARANET

© Ferraranet web creations 2000