Studio d’Arte Melotti, Via Aldighieri, 33 Ferrara
Esposizione: Studio d’Arte Melotti
Periodo: 23 Aprile – 22 Maggio 2005
Inaugurazione: Sabato 23 Aprile ore 18,00
Titolo: “Le scritture segrete di Vincenzo Balsamo”
Catalogo in galleria testo di Gianni Cerioli “Le scritture segrete di
Vincenzo Balsamo”
Orari Galleria Melotti: 10,00 - 12,30 -- 16,00 - 19,30
Tel: 0532/248991 e-mail remigiosurian@libero.it
http://www.studiodartemelotti.it
Lo Studio d’Arte Melotti, in collaborazione con l’Archivio Generale
Vincenzo Balsamo, ospita la mostra personale del maestro.
Vincenzo Balsamo presenta, in questa mostra di Ferrara, un nutrito
gruppo di lavori di piccolo formato e particolarmente significativi all’interno
del suo excursus artistico, che ha
avuto inizio dagli anni ’50.
Gianni Cerioli scrive in catalogo:
… Questa serie di cinquantotto
piccoli formati che l’autore propone, sollecita insomma la piena visibilità
dell’opera così da permettere un’attenzione percettiva sempre nuova e
rinvigorita. Una visione che non invita ad allontanarsi dal dipinto, per tutto
coglierlo da un angolo visuale più ampio, ma piuttosto ad avvicinarsi, a
chinarvisi sopra, a protendersi su di esso per entrare in un mondo segreto di
analitiche scritture. Il codice che l’artista mette sotto i nostri occhi
richiama i maestri dell’astrattismo novecentesco, amati col rispetto dei padri
ma originalmente rivissuti in totale autonomia.
L’artista ci sollecita subito ad
avvalerci della sua officina creativa, a rintracciare il suo linguaggio-mondo,
ad uscire con fermezza dal nostro modo di vedere abituale. Colpisce
immediatamente l’osservatore l’aspetto “grafico” delle sue opere. Sono linee
che si spezzano, divagando flussi repentinamente interrotti oppure sono
equilibri fluttuanti, che pure hanno una loro tenuta costante. In questo caso
il ductus lineare percorre tutta
l’estensione dipinta, non si interrompe, ma svia piuttosto in altre direzioni,
in una sua potenziale estensione all’infinito. Eppure le linee esplorano spazi
sempre nuovi, racchiudono isole, rivelano geometrie leggere. …
… I suoi quadri non sono diari privati
o semplici espressioni di una ricchezza di tensioni soggettive, sono piuttosto
una testimonianza dell’assoluta, empatica simbiosi che nasce tra l’artista e la
superficie del supporto nel momento in cui valenze critiche ed operative
moltiplicano le soluzioni proposte di volta in volta. …
… È la stessa forza vitale, a ben
vedere, che ci sostiene o ci abbatte. In questo, forse, l’artista riconosce il
nostro comune cammino. La pittura di Vincenzo Balsamo diventa allora una
serena, ma non per questo meno profonda, meditazione sul destino del mondo e
dell’uomo.